Intervista esclusiva a Danilo Gallinari: “Mi sono trovato bene in Nba, Tra Karl e D’Antoni..”

Intervista esclusiva a Danilo Gallinari: “Mi sono trovato bene in Nba, Tra Karl e D’Antoni..”

Eccoci con una nuova intervista esclusiva, questa volta a concedercela è un atleta Italiano: Il Campione Nba, Danilo Gallinari:

Danilo_Gallinari

 

Danilo Gallinari (Sant’Angelo Lodigiano8 agosto 1988) è  un cestista italiano.

Figlio del cestista Vittorio Gallinari e cugino del cestista Jack Devecchi (attualmente in forza con la Dinamo Sassari), è un’ala di 208 centimetri. Gioca in NBA per i Denver Nuggets; nel settembre 2011 ha firmato un accordo con l’Olimpia Milano, rimasto valido fino al termine del lockout NBA 2011-2012[1], avvenuto in dicembre.

Milita nella nazionale italiana dal 2006. (Da Wikipedia)

 

Ma bando alle ciance e diamo voce all’intervista esclusiva:

– A che età è nata la passione per il Basket?

Avevo circa tre anni

– Come ci si sente ad essere uno degli Atleti Italiani più importanti nel mondo?

E’ sicuramente una bella sensazione ed è anche bello sapere che ci sono arrivato con tanti sacrifici.

– Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la tua medesima carriera? Quali sono i sacrifici da fare?

La passione è quello che mi ha sempre accompagnato. ci sono momenti belli e momenti meno belli ma non bisogna mai perdere la voglio di fare e la passione come del resto in tutte le cose.

-Cosa rappresenta per te Milano e l’Olimpia Milano?

L ‘Olimpia fa parte della mia vita e ho passato due anni stupendi vestendo i colori piu belli e spero in futuro di tornare per vincere qulcosa con milnano.

-Primo impatto con gli States. Quali sono state le tue prime impressioni?

Gli States sono diversi e c’è una cultura diversa dall’ Italia, ci sono tante cosa positive ma anche negative, fare il giocatore Nba è sicuramente un privilegio e spero di poterlo fare per tanti anni ancora.

-I Knicks, l’essere sesta scelta assoluta e la grande mela. Raccontaci
-Che rapporto si è creato con D’Antoni, tuo primo coach Nba?

E’ stata una soddisfazione incredibile, il mio rapporto con Mike è sempre stato un bel rapporto e mi ha aiutato nel processo di adattamento al gioco Nba.

-Le difficoltà maggiori che hai trovato ad abituarti al tipo di gioco dell’Nba (se ce ne sono state), parliamo sia di ritmi di gioco, ritmi d’allenamento, schemi tattici ecc.. sia, se ne hai avuti e ti va di raccontarceli

Un giocatore europeo quando arriva deve conquistarsi il rispetto dei compagni di squadra e farsi valere da subito e non è cosa facile.

-Cos’hai pensato quando hai saputo: Denver. Denver Nuggets. Coach Karl?

Fa parte del business Nba e quindi del mondo Nba appena sono arrivato mi sono trovato molto bene.

-So che non è una domanda che i grandi atleti gradiscono, ma….Karl o D’Antoni?

Sono due ottimi allenatori ma non saprei chi scegliere tra i due.

-Quali sono i tuoi ricordi migliori con la maglia azzurra?

Tantissimi bei ricordi anche nelle giovanili. Purtroppo qualche estate l’ ho saltata ma giocare con la nazionale è sempre bello

-Obiettivi per il futuro. Sia con la nazionale che con i Nuggets.?

Spero i vincere qualcosa con entrambi questo è il mio obiettivo.

-A proposito, rimarrai con la casacca giallo-azzurra anche per la prossima stagione?

Spero di si a Denver mi trovo molto bene e quindi spero di rimanere per tanti anni.

– Vittima di Pio e Amedeo anche tu, cosa pensi di quelle due Iene pugliesi?

Sono due ragazzi super e ci siamo divertiti molto per sei giorni..

– Un Saluto a Dentroilfatto.it
Salve e buon lavoro.

 

Intervista a cura di PASQUALE DI BENEDETTO E LUCA DI BENEDETTO.

Si ringrazia Danilo Gallinari per la gentile intervista concessa a dentroilfatto.it