Intervista esclusiva a Clemente Russo: “L’oro olimpico è il mio sogno, finita la carriera farò..”

Intervista esclusiva a Clemente Russo: “L’oro olimpico è il mio sogno, finita la carriera farò..”

ccoci tornati con una nuova intervista esclusiva, a concederci una cordiale e piacevolissima chiacchierata è stato per questa volta il noto pugile Italiano Clemente Russo.

 

Clemente Russo (Caserta27 luglio 1982) è  un pugileattore e personaggio televisivo italiano. Campione del mondo dei Dilettanti a Chicago 2007 e vicecampione olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012. (Da Wikipedia)

Ma bando alle ciance e parola all’intervista:

Clemente-Russo1

 

 

 Iniziamo da una domanda che ti avranno fatto mille volte: Cosa pensa Clemente Russo prima di un match con l’avversario di fronte ?

Che devo pensare solo a batterlo nel migliore dei modi.

– Da cosa nasce il soprannome di “Tatanka” ed è un soprannome che ti aggrada?

Tatanka significa “bisonte” nella lingua dei sioux e mi è stato attribuito dal mio allenatore quando ero un ragazzino e combattevo a testa bassa, scaraventandomi sull’avversario, proprio come un bisonte. Oggi il mio stile di combattimento è cambiato molto ma ho mantenuto simpaticamente questo mio storico soprannome.

– Clemente Russo esce con l’argento dalle ultime due olimpiadi, c’è rimpianto più per Pechino o per Londra di non aver raggiunto l’oro?

Sicuramente per Pechino 2008 perché lì è stato un oro rubato mentre a Londra lo scorso anno, è stato un argento vinto con onore.

Oggi possiamo dire che Clemente Russo sarà competitivo per l’oro anche a Rio 2016 ?

Non so dirlo ma sicuramente farò in modo di arrivare a Rio nella miglior forma possibile per togliermi qualche altra soddisfazione. L’oro olimpico resta sempre il mio sogno nel cassetto e non credo sia irrealizzabile.

– Cosa consiglieresti ad un ragazzo che oggi vuole iniziare una carriera nel mondo della boxe?

Di impegnarsi assiduamente e dedicarsi anima e corpo agli allenamenti anche se significa rinunciare a molte cose, come le uscite con gli amici, i divertimenti. Lo sport è fatica e solo chi persegue questo percorso con forza e determinazione può sperare di raggiungere qualche ambizioso traguardo.

– Raccontaci un aneddoto vissuto tra te e Mister Damiani

Non me ne viene in mente uno in particolare ma potrei scrivere un intero libro di anedotti con il mio coach Damiani. I duri allenamenti e spesso anche le gare, sono intervallate da nostri simpatici sketch che fanno ridere tutti. Dice che sono un cavallo pazzo, che posso perdere da stupido, come battere lo strafavorito della situazione. Dipende tutto dalla mia testa dura…proprio come quella di un bisonte. Ma crede in me. Io lo percepisco e tutto per me diventa più facile.

– Oggi l’Italia è una delle nazioni più forti nel mondo della boxe?

Sì. Ci sono sempre però Paesi dell’est molto forti, come l’Ucraina o il Kazakistan, con i quali confrontarsi e fare i conti.

Clemente , Sappiamo tutti che hai fatto anche cinema sempre incentrato sulla Boxe con il film “Tatanka”, pensi di tornare sul grande schermo un giorno? Se si , cambiare genere o restare con lo stesso di “Tatanka”?

Il cinema mi affascina molto così come la tv. Mi piacerebbe fare di nuovo qualcosa di cinematografico o una fiction, rimanendo sullo stile di Tatanka ma anche sperimentare nuovi settori. Mi piace sempre mettermi alla prova in diversi settori.

– Per quel che riguarda il piccolo Schermo, hai fatto un programma dal titolo “Fratello Maggiore”, nel quale ti occupavi di “recuperare” dei figli ribelli ai genitori, il programma non è stato più mandato in onda dopo le tante critiche alla prima puntata, secondo te come mai non è stato apprezzato? E pensi che un giorno si possa ritentare di mandarlo in onda ?

Ci sono state tante critiche ma ancora oggi ricevo numerosissime segnalazioni da parte di madri-coraggio che mi implorano di provare ad aiutare i loro figli. Il programma non è andato più in onda per tagli ai budget tv e per problemi di palinsesto ma non è detto che possa essere riproposto anche in futuro. Io lo spero.

– Nel 2013 Clemente Russo rifarebbe:

La talpa?  Sì.

Fratello Maggiore?  Sì.

Tatanka? Sì.

Io rifarei tutte le esperienze televisive che ho fatto perché ognuna di queste mi ha lasciato un bagaglio di esperienze positive.

– Terminata la carriera da Pugile, a cosa ti dedicherai?

In primis alla mia famiglia e poi spero di continuare a dedicarmi alle mie passioni: sport e pugilato come addetto ai lavori e alla tv/cinema e show business in generale. Sono un vulcano pieno di idee e voglia di fare. Di certo non mi annoierò una volta finita l’attività agonistica!

– Cosa pensi di Roberto Cammarelle ?

E’ un grande atleta e un amico. Non c’è competizione tra noi ma stima reciproca. E’ un mio compagno in Nazionale e passiamo molto tempo insieme durante i ritiri al Centro federale di Assisi.

– Qualche anno fa sei finito vittima di Scherzi a Parte, lo scherzo consisteva nel farti credere che la tua medaglia d’argento fosse stata dispersa nel fiume, se non ti avessero svelato lo scherzo, avremmo sentito parlare di te sui giornali di cronaca nera ?

No, naturalmente! Mi hanno fatto però arrabbiare pesantemente. Chi non pratica sport ai nostri livelli non può capire quanto possa essere importante per noi una medaglia olimpica. E’ solo un oggetto ma rappresenta qualcosa di veramente sudato e ottenuto grazie anche al cuore.

– Dato che alle olimpiadi, su Sky, sei stato commentato da un ex pugile come Patrizio Oliva, ti ci vedresti da commentatore o inviato per gli incontri di Boxe?

Sì, mi piacerebbe molto. Oliva per me è un grande uomo prima che un eccellente sportivo e commentatore.

– Ultima domanda, sappiamo che sei tifoso del Napoli, Ibrahimovic è il sostituto ideale di Cavani ?

Cavani è insostituibile.

– Clemente, facci un saluto a noi Dentroilfatto.it

Ciao a tutti “guagliù”! Sempre in gamba e non abbassate mai la guardia!!

 

Intervista a cura di LUCA DI BENEDETTO